
Dopo quasi un anno dall’insediamento della nuova amministrazione del Comune di Figline e Incisa Valdarno, riteniamo utile fare un bilancio e una riflessione su quanto accaduto.
In data 12 luglio 2024 si insedia il Consiglio Comunale, viene presentata la Giunta composta da Pianigiani (sindaco), Fossati (vice), Cecoro, Gabbrielli, Guarnieri e Picchioni (assessori).
Non si fanno attendere grandi annunci sul completamento di tante opere. Ad agosto 2024 si parla di “lavori in dirittura d’arrivo” in riferimento alle Lambruschini. Due mesi più tardi, in occasione di un sopralluogo di Giani alla cassa d’espansione Pizziconi si annuncia il termine della stessa entro pochi mesi. Già in campagna elettorale, il candidato sindaco Pianigiani, poi eletto Sindaco di Figline e Incisa, annunciava la ripresa immediata dei lavori della passerella sul Cesto a partire da giugno 2024.
Purtroppo, le cose sono andate diversamente da quanto annunciato. I vari lavori non sono affatto terminati, anzi, stanno procedendo con una certa lentezza o sono addirittura fermi. Ciò che si è mosso parecchio invece è la composizione dell’amministrazione comunale che ha visto diversi cambiamenti al suo interno, discussioni (se non addirittura litigi) e maneggi vari. A febbraio 2025 il consigliere Sarri esce dal PD ed entra nel PSI. La Giunta varia continuamente prima con il ritiro delle deleghe all’assessore Gabbrielli poi con le dimissioni dell’assessore e vicesindaco Fossati. Oggi abbiamo appreso della formazione di una Giunta completamente nuova, probabilmente nata per rispondere alle pressanti richieste del PSI (e non solo).
Fino ad oggi, il Consiglio Comunale è stato luogo di scontro, litigio, discussione sul peso delle forze politiche o dei singoli consiglieri, facendo passare in secondo piano l’amministrazione della città e quindi la risoluzione dei numerosi problemi. I progetti portati avanti sono nella quasi totalità figli dell’amministrazione precedente e la comunicazione tra amministrazione e cittadinanza è stata pressoché assente: ne sono emblema il caso delle scuole La Massa-Incisa ed il passaggio, che ormai sembra certo anche se mai annunciato, dalla TARI alla TARIc.
Intorno a noi, altri comuni si muovono su questioni cruciali come la ripubblicizzazione dell’acqua all’interno della Multiutility (Castelfranco-Pian di Scò) o la realizzazione di comunità energetiche rinnovabili (CER) (Reggello e Montevarchi), mentre il nostro Comune è assorbito da tutt’altra materia.
Pur augurandosi che la nuova Giunta sappia affrontare con determinazione e risolutezza i numerosi problemi della città, non si può non notare che si sta verificando un significativo indebolimento politico delle forze di maggioranza che vedono uscire dal consiglio comunale e dall’intera amministrazione tre consiglieri con il più alto numero di preferenze.
Auspichiamo un deciso cambio di passo, l’uscita “dall’apatia politica”, auspicata dall’allora consigliere Ciucchi oggi vicesindaco, e il rilancio dell’azione amministrativa attualmente stagnante. Di fronte ad un nuovo fallimento non resterebbe che tornare alle urne.







