Acqua, rifiuti, energia: servizi pubblici da tutelare

Torniamo a parlare di Multiutility Toscana, la società in fase di costituzione che gestirà  i servizi pubblici di acqua, rifiuti ed energia.

IdeaComune ha già manifestato le proprie perplessità, sia politiche che procedurali, sul percorso che ha portato il nostro comune alla votazione della delibera che approva la costituzione della Multiutility, e la propria contrarietà alla logica che sta dietro la costituzione della Multiutility.

 (Acqua, rifiuti, energia: servizi comuni travolti da logiche di profitto) 

Alle contestazioni già espresse si aggiungono, secondo il Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni “No Multiutilitydue profili di criticità molto rilevanti sul piano giuridico-legale, ovvero:

1) È possibile che i consiglieri che hanno votato a favore delle delibere comunali volte a dare il consenso delle amministrazioni all’operazione di fusione possano essere chiamati a rispondere di danno erariale in quanto i metodi di valutazione del concambio delle quote, assunti acriticamente (come ha dichiarato il perito incaricato di valutarne la congruità), danno per scontati presupposti incerti (come ad esempio la proroga al 2031 dell’affidamento del servizio a Publiacqua S.p.A.).

Inoltre il valore delle partecipazioni risultante dalle metodologie applicate avvantaggia in modo irragionevole il Comune di Firenze, determinando conseguentemente la riduzione del valore delle partecipazioni di tutti gli altri comuni. Da qui il rischio di eventuali contestazioni sul piano della responsabilità erariale nei confronti dei consiglieri che hanno votato a favore della fusione.

2)   Nella mozione viene richiesta anche la verifica (negli atti fondanti della fusione) circa la violazione di norme di legge “Imperative” riguardo al trasferimento della proprietà della rete idrica bene demaniale “inalienabile” . L’estinzione di Consiag per effetto della fusione determina un trasferimento delle stesse dotazioni a favore della costituenda Multiutility, configurando appunto la violazione del principio di inalienabilità dei beni demaniali in oggetto.

Tale violazione, una volta appurata e riconosciuta, determinerebbe ricadute sull’intera operazione.

Allegato a questo documento è possibile trovare il testo della mozione  (che include le motivazioni e le osservazioni di particolare rilevanza) che il suddetto comitato ha inviato a tutti i consiglieri comunali che si sono opposti alla creazione della Multiutility, che invitiamo a leggere e per completezza di informazioni su un argomento estremamente attuale ed importante.

Cosa faranno la giunta e i consiglieri del Comune di Figline e Incisa Valdarno ?

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